Latte per neonati, via libera Ue al limite permanente per la cereulide

Gli Stati membri dell'Unione europea hanno approvato il 6 novembre 2026 la proposta della Commissione europea di introdurre un criterio permanente di sicurezza alimentare per la cereulide nel latte per lattanti. La misura fissa limiti massimi rigorosi per questa tossina nei prodotti in polvere e liquidi destinati ai neonati.
Che cos'è la cereulide
La cereulide è una tossina prodotta dal batterio Bacillus cereus. Nei neonati l'effetto più critico è il vomito, che può essere anche grave. Dopo i primi richiami, la Commissione aveva chiesto all'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) un parere scientifico urgente.
Nella sua valutazione rapida, pubblicata il 2 febbraio 2026, l'EFSA ha fissato per i lattanti una dose acuta di riferimento di 0,014 microgrammi per chilo di peso corporeo. Secondo l'Autorità, nel latte ricostituito concentrazioni superiori a 0,054 microgrammi per litro nelle formule per lattanti, o a 0,1 microgrammi per litro nelle formule di proseguimento, possono portare a superare questa soglia. Il nuovo criterio approvato dagli Stati membri si basa su questo parere.
Perché l'Ue è intervenuta
La decisione arriva dopo un caso di contaminazione che tra dicembre 2025 e aprile 2026 ha provocato allerte alimentari e richiami di diversi lotti di latte per neonati in Europa. Secondo la Commissione, la contaminazione è legata a un ingrediente, un olio di acido arachidonico importato dalla Cina, e la presenza della tossina dipende da carenze nel processo di produzione.
Cosa devono sapere le famiglie
I prodotti oggetto di richiamo non vanno dati ai lattanti né ai bambini piccoli. Se un neonato presenta vomito o diarrea dopo aver consumato un prodotto richiamato, le autorità sanitarie europee raccomandano di rivolgersi a un medico o al pediatra, e al pronto soccorso se i sintomi sono gravi.
Fonti Rappresentanza della Commissione europea in Italia, AFP (The Korea Times), EFSA



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