Programma di lavoro 2027, le priorità della Commissione Ue

Il 4 novembre 2026 la Commissione europea ha adottato a Bruxelles il programma di lavoro per il 2027, il documento che elenca le principali proposte legislative e non legislative attese per il prossimo anno. Insieme al programma è stata presentata la relazione annuale 2026 su semplificazione, attuazione e applicazione delle norme Ue. "Stiamo attrezzando l'Europa per le sfide future", ha dichiarato la presidente Ursula von der Leyen.
Mercato unico, energia e clima
Il filo conduttore è la tabella di marcia "Un'Europa, un mercato unico", pensata per rafforzare la competitività e ridurre la burocrazia. Tra le iniziative annunciate figurano una Società europea per le materie prime critiche e piani sull'intelligenza artificiale per salute, trasporti, agroalimentare, manifattura, difesa e spazio. Per il clima e la qualità della vita la Commissione prevede un'iniziativa europea per l'acqua, un piano contro le ondate di calore, un'alleanza per l'assicurazione contro i rischi climatici, la revisione delle norme sulle emissioni di CO2 dei veicoli pesanti e una revisione delle direttive sulla protezione della natura.
Nel programma compaiono anche un patto europeo per l'assistenza, un protocollo europeo di emergenza per la sicurezza, nuovi strumenti contro i rischi economici esterni e un Congresso d'Europa. La Commissione chiede inoltre a Parlamento e Consiglio un accordo politico entro la fine dell'anno sul bilancio pluriennale 2028-2034.
Semplificazione e infrazioni
Dall'inizio del mandato la Commissione ha proposto 12 pacchetti "omnibus" di semplificazione e stima risparmi di oltre 22 miliardi di euro l'anno, quasi il 60% dell'obiettivo fissato. Il programma prevede anche l'abrogazione di 14 atti legislativi considerati superati.
Sul rispetto delle regole, la relazione indica 874 procedure di infrazione avviate, il numero più alto degli ultimi dieci anni: 61 casi sono stati deferiti alla Corte di giustizia e in 25 sono state chieste sanzioni pecuniarie, mentre 499 procedure sono state chiuse perché gli Stati si sono messi in regola. I membri della Commissione hanno incontrato oltre 1.500 portatori di interessi durante i dialoghi sull'attuazione.
Fonti Rappresentanza in Italia della Commissione europea, AgenSIR, Energia Oltre



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